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Parliamo di…”il mio bambino non dorme mai!”

A causa di problemi tecnici del sito siamo rimaste un po' indietro con gli aggiornamenti...ma non ci siamo fermate! Seguiteci anche su Facebook, o mandateci un messaggio; saremo ben felici di fornirvi personalmente tutte le informazioni di cui avete bisogno.

Mercoledì 6 Giugno 2018
ore 16:00

Quante volte si sveglierà mio figlio questa notte?
Quanto tempo impiegherà per riaddormentarsi?

Queste sono solo alcune delle domande che affliggono mamme e papà al momento della nanna. Appena ci si ferma a parlare con qualche mamma si scopre che in realtà di neonati che non dormono ce ne sono davvero molti. Purtroppo, troppo spesso noi genitori abbiamo delle aspettative troppo alte nei confronti del sonno del bambino: i neonati hanno un ritmo del sonno completamente diverso da quello degli adulti, e non si deve mai dimenticare che ogni bambino è unico, con le sue abitudini e le sue caratteristiche particolari.

Vi aspettiamo, come sempre,

PRESSO LA SEDE DELL'ASSOCIAZIONE SOSMAMA
VILLA BENVENUTI - VIA SASSUOLO, 6, FORMIGINE

per questo incontro di condivisione tra mamme. Proveremo a dare risposte alla questione "nanna", a confrontarci, a scambiarci consigli e possibili soluzioni per accompagnare i nostri bimbi tra le braccia di Morfeo...

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Yoga post-parto col bebé

Lunedì 4 Giugno 2018
ore 10:30

Sos mama è lieta di riproporre** una seconda lezione gratuita di Yoga,
a cura dell' insegnante, nonché mamma dell'associazione, Cristina Rossi ; un momento davvero speciale, dove gli ospiti di onore saranno le mamme e i loro piccoli.

Vi aspettiamo, come sempre,

PRESSO LA SEDE DELL'ASSOCIAZIONE SOSMAMA
VILLA BENVENUTI - VIA SASSUOLO, 6, FORMIGINE

Lo yoga è uno strumento completo al servizio dell'essere umano, che può riportare in uno stato di equilibrio e integrazione profonda agendo sul corpo, la mente e lo spirito.

* si raccomandano abiti comodi e un cuscino. In caso di bel tempo l'attività si svolgerà all'aperto, all'ombra degli alberi nel cortile della sede.
** Per questioni organizzative, è gradita una conferma di partecipazione al n. 3683886876



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Parliamo di…”Maternità e rientro al lavoro: strategie per trasformare l’ansia da separazione in una importante risorsa.”

Mercoledì 30 Maggio 2018
ore 16:00 - 18:00

La maggior parte delle mamme vive il rientro al lavoro e il distacco dal bebè come un periodo difficile e stressante, sia dal punto di vista organizzativo, sia dal punto di vista emotivo. Il sentimento più diffuso è il senso di colpa nei confronti del proprio piccolo, accompagnato spesso da un destabilizzante senso di inadeguatezza e frustrazione. Incontrare altre donne con bimbi piccoli, condividere con esse le proprie emozioni e discutere un po' insieme, permette di rispecchiarsi nei vissuti simili. Al di là delle strategie adottate per gestire al meglio il ritorno alla routine lavorativa, infatti, è fondamentale che il rientro al lavoro non sia vissuto come una rinuncia al ruolo materno.

Invitiamo tutte le mamme a parlarne insieme a noi, in questo incontro libero e gratuito di sosteno e condivisione, MERCOLEDÌ 30 MAGGIO, ore 16-18, presso la nostra sede a Villa Benvenuti, Formigine.

Nessuna mamma smette di essere mamma, anche quando lavora.
Il distacco non ha solo risvolti negativi.



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Mamma, non sono stato io!

Mercoledì 23 Maggio 2018
ore 10:00

Come si esprime la gelosia tra fratelli? Con che comportamenti viene messa in atto? In che situazioni potrebbero verificarsi episodi di gelosia con più frequenza? Esiste anche la gelosia dei più piccoli nei confronti dei più grandi? Capricci, spintoni ma anche litigi che finiscono in una baruffa: il bambino che è venuto prima in una famiglia sovente mal sopporta il secondo o il terzo arrivato, e lo fa capire a modo suo, con scatti di gelosia. Ma come devono intervenire i genitori per riportare l’armonia in famiglia e far sentire tutti i figli ugualmente amati? Cosa possono fare i genitori per "prevenirla"?

Queste sono solo alcune delle domande che tanti genitori si fanno e sulle quali cercheremo un confronto nell’incontro di Mercoledì 23 Maggio dalle 10 alle 12 con Sara Chiossi, psicologa dell’età evolutiva e psicoterapeuta familiare, nonché mamma dell’Associazione.

La gelosia è un sentimento “naturale” non indotto dalla cultura o dalle circostanze educative se non nella sua intensità e nella sua evoluzione. La gelosia è il timore di perdere l'esclusività dell'amore del genitore, la paura di non avere più in via esclusiva la disponibilità affettiva della persona da cui ci si sente amati. Il geloso non accetta la perdita dell’esclusività del rapporto e non vi si rassegna facilmente. Così il bambino vuole che la mamma voglia bene solo a sé, e non anche al fratello, anche se ciò non comporta alcuna perdita d'affetto o di attenzione nei suoi confronti. Il secondo aspetto che definisce la gelosia consiste nella pretesa di mantenere una immagine grandiosa ed irrealistica di sé, quanto alla propria capacità di bastare affettivamente all’altro. I figli unici pertanto non sono esenti dalla gelosia; hanno forse meno occasioni per farla emergere e per fare i conti con i “diritti affettivi” di un altro, ed anche i genitori hanno minori possibilità di aiutarli ad elaborarla in senso costruttivo. Avere dei fratelli rappresenta pertanto una circostanza favorevole che, guidata dall’atteggiamento equilibrato dei genitori, attraverso prove e difficoltà, può favorire nei figli una più stabile maturità affettiva, derivante dalla rinuncia alla pretesa di godere in via esclusiva dei rapporti affettivi.




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Portare i Piccoli

Lunedì 21 Maggio 2018
ore 10:00

L'associazione culturale Portare i Piccoli® si occupa della diffusione del babywearing come strumento di relazione. Portare in fascia non come scopo o ideologia ma come via, una delle tante possibili, per amare.

<<Portare è la scelta di chi pensa che tenere il proprio bimbo vicino sia un modo sicuro per trasmettergli amore. E' da questa vicinanza che nascono gli effeti positivi. Portare il proprio bambino implica uno stretto contatto con lui, una relazione fisica e mentale e non è sempre facile ed immediato. A sostegno delle difficoltà che il genitore può incontrare, c'è la figura dell'istruttrice formata dall'associazione, una persona esperta e preparata professionalmente riguardo alle tecniche e al vissuto che al Portare è legato.>>

bebywearing per i papà




SosMama è lieta di ospitare, all'interno della propria sede, un incontro informativo GRATUITO incentrato sul tema del "Portare", tenuto da Ombretta Maggiore, istruttrice PiP nonché mamma dell'associazione. Durante l'incontro verrà fatta un'introduzione teorica alla pratica del portare e al suo significato nella relazione con il proprio bambino. Si spiegheranno le regole elementari per portare in sicurezza, come il portare possa aiutare nella costruzione del legame e cosa significa nella nostra cultura. Potrete visionare e toccare con mano vari supporti per portare i bambini e verranno descritti limiti e potenzialità di ciascuno. L'incontro vuole essere un momento di forte condivisione di esperienze; NON verranno insegnate tecniche di legatura.




LUNEDì 21 MAGGIO ORE 10:00-12:00
PRESSO LA SEDE DELL'ASSOCIAZIONE SOSMAMA
VILLA BENVENUTI - VIA SASSUOLO, 6, FORMIGINE




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Parliamo di…Autosvezzamento!

Mercoledì 16 Maggio 2018
ore 16:00 - 18:00

Il momento della pappa

Autosvezzamento è un termine semplice e immediato per indicare l’alimentazione complementare a richiesta: il più naturale, sano e rispettoso modo per una naturale evoluzione dell’alimentazione dei bambini dall’allattamento ai solidi, guidandoli attraverso il lento e graduale passaggio da una dieta a base di solo latte materno o artificiale all’universo dei cibi “dei grandi” per uno svezzamento senza traumi.
La parola d'ordine è : ogni cosa al suo tempo.

Tanti sono i dubbi e gli interrogativi che affliggono genitori e nonni alle prese con l'introduzione dei cibi complementari:
"Ha 4 mesi, deve mangiare la pappa?"
"Oddio, mio figlio rifiuta l'omogeneizzato!"
"È vero che posso darle perfino le fragole..?"
Ne parliamo insieme MERCOLEDÌ 16 MAGGIO, ore 16-18, presso la nostra sede a Villa Benvenuti, Formigine. Incontro libero e gratuito.

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Yoga in gravidanza

Lunedì 14 Maggio 2018
ore 10:30

yoga in gravidanza

Lo yoga è uno straordinario strumento che permette di raggiungere un equilibrio psico-fisico, aiutando le persone che lo praticano ad imparare a riconoscere i messaggi che il proprio corpo manda e a comprendere come si stanno vivendo le emozioni e le sensazioni immagazzinate. Se praticato in gravidanza, in particolar modo, si rivela uno strumento estremammente utile ed efficacie per gestire con naturalezza le emozioni, a vivere con serenità la gravidanza e arrivare al travaglio con tranquillità e gioia. Attraverso la pratica delle posizioni e delle tecniche varie che lo compongono permette di prevenire e diminuire i disturbi più comuni causati dalla gravidanza, come:

  • mal di schiena;
  • sindrome del tunnel carpale;
  • gonfiore alle gambe;
  • crampi;
  • vene varicose;
  • nausea...
Per mezzo di semplici esercizi favorisce inoltre l'allungamento della colonna, migliorando la postura, aiutando l'apertura del bacino e portando il corpo ad uno stato di rilassamento favorevole al parto.

Sos mama è lieta di invitare** tutte le mamme in attesa a questa lezione gratuita di Yoga,
a cura di Cristina Rossi , mamma dell'associazione e insegnante di Yoga.

PRESSO LA SEDE DELL'ASSOCIAZIONE SOSMAMA
VILLA BENVENUTI - VIA SASSUOLO, 6, FORMIGINE

* si raccomandano abiti comodi e un cuscino
** Per questioni organizzative, è gradita una conferma di partecipazione al n. 3683886876

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Sos Mama sempre accanto alle mamme… Maggio Fioranese!

Rosa, Floriana e Orianna

Da sinistra, le tre socie fondatrici: Rosa, Floriana e Orianna

Domenica 13 Maggio 2018
Fiorano Modenese

Come lo scorso anno, SosMama porta orgogliosamente la sua solidarietà e i suoi sorrisi tra i banchi del Maggio Fioranese. L'associazione sarà presente in Piazza Ciro Menotti, dalle 9:00 alle 19:00, con informazioni e giochi e per promuovere il tema "mamme in circolo con i loro bambini: fermiamoci a giocare".

Cercateci!

Mentre i "grandi" si confrontano, i piccoli potranno dilettarsi nelle attività a loro dedicate, in compagnia dei volontari.



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La sostenibile unicità del latte materno

Articolo tratto da magazinepadiglioneitalia

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I mammiferi esistono sulla terra da quasi 220 milioni di anni e la selezione naturale ha avuto quindi tutto il tempo per consentire che le loro ghiandole mammarie sviluppassero la produzione di un liquido altamente specializzato ed individualizzato, nutritivo e allo stesso tempo di spiccato valore biologico.

Il latte materno è vivo (contiene cellule materne), inimitabile nella sua capacità di difendere il bambino, specie-specifico e quindi molto diverso dai latti di mucca o di asina o di capra comunemente proposti per sostituirlo. E’ liquido biologico a spiccata biodiversità, variando di composizione non solo in base alla dieta materna, ma anche in base ad altre variabili, in particolare alla durata della gravidanza. In questo modo i prematuri (che rappresentano il 6-10% di tutti i nati) hanno a disposizione un latte materno più ricco di proteine, particolarmente adatto alle loro peculiari esigenze nutrizionali.

Per tutti questi motivi il latte umano rappresenta per l’Organizzazione Mondiale della Sanità e per l’UNICEF il riferimento nutrizionale principe fino al sesto mese di vita compiuto quando si aggiungeranno gli alimenti semi-solidi e solidi tipici dello svezzamento e più in generale dell’alimentazione dell’adulto.

Nel XX secolo, una serie di fattori quali la disponibilità di latti artificiali ormai igienicamente adeguati, alcuni sostanziali cambiamenti socio-culturali (come il massiccio ingresso delle donne nel mondo del lavoro) e un’erronea convinzione che il latte artificiale fosse vantaggioso per le donne, hanno limitato il fenomeno dell’allattamento al seno, con una rapidità, che non si era mai verificata in precedenza nella storia dell’umanità.

Una serie di studi scientifici pubblicati negli ultimi 40 anni ha tuttavia sottolineato come la sostituzione di un’alimentazione al seno con una artificiale al biberon riduca in realtà la salute materno-infantile e aumenti i costi sanitari per curare una popolazione meno sana.

Il bambino risulta meno protetto dalle infezioni e dalle allergie, più soggetto alla morte in culla, a certi tumori come linfomi e leucemie, all’obesità, meno brillante nel suo sviluppo intellettivo e nelle sue performance scolastiche. Dal canto suo la madre che non allatta vede aumentare il rischio di cancro al seno ed alle ovaie.

Si comprende bene quindi come le Agenzie internazionali che si occupano di salute quali OMS ed UNICEF, i governi nazionali e regionali, accreditate società scientifiche di nutrizione e di pediatria (in Europa l’ESPGHAN, negli USA l’American Academy of Pediatrics), siano intervenuti decisamente in particolare negli ultimi 20 anni per un recupero dell’allattamento al seno. I dati statistici documentano come questi interventi siano stati efficaci e che l’allattamento al seno sia in recupero a livello internazionale, pur nell’ambito di una grossa disomogeneità fra paesi e regioni diverse.

Questa recente parabola sociale e nutrizionale ci porta a ritenere come il latte materno rientri a pieno diritto nell’elenco degli alimenti la cui produzione va preservata nel futuro sia a livello individuale (sostegno e incoraggiamento alla donna che allatta per contrastare l’abbandono della pratica), che a livello della società (protezione legislativa).

E’ affascinante considerare come il latte materno sia vero e proprio slow food, il primo che l’essere umano incontra nel suo lungo percorso alimentare. Veicolando nutrienti e sapori della dieta materna, l’allattamento al seno implica una rilevante esperienza di educazione del gusto già prima della differenziazione alimentare tipica dello svezzamento.

In un mondo in cui le risorse alimentari vanno rispettate, il latte materno rappresenta l’alimento sostenibile per eccellenza, consumato dal bambino proprio sul luogo di produzione (la mammella), in equilibrio con l’ecosistema. Il ricorso al latte artificiale come alternativa al latte umano offre un alimento di qualità inferiore, con maggior impiego di risorse ambientali dall’allevamento di mucche da latte, allo sfruttamento in eccesso di pascoli, ai processi di inscatolamento o imbottigliamento del prodotto in polvere o liquido. La produzione di latte da parte della madre vede invece solo leggermente aumentati i suoi bisogni nutrizionali per far fronte alla lattazione. L’efficienza di produzione è quindi la massima possibile, col minor spreco.

Le conoscenze, le competenze alla base dell’allattamento materno meritano di essere quindi mantenute nel tempo, trasmesse attraverso le generazioni. L’allattamento al seno è patrimonio nutrizionale da salvaguardare. Fondamentale è quindi il ruolo dell’educazione all’allattamento al seno nella società, nella scuola, con i mass-media. Il modello culturale, che ispira l’allattamento al seno e il rapporto intimo fra madre e bambino porta in sé valori di tolleranza, variabilità-flessibilità, rispetto, interazione fra individui.

In sintesi, il latte materno è per il neonato e il bambino l’alimento normale e naturale, sano, universalmente accessibile. Il suo consumo è transculturale e accomuna nel globo individui appartenenti a culture e società molto diverse fra loro. Dando all’individuo le stesse opportunità nutrizionali e di salute, rappresenta una forma di alimentazione equa, un passo significativo nella lotta globale sia alla malnutrizione per difetto che a quella per eccesso.

Spetta ora anche all'EXPO 2015 il compito di trasmettere come precisa eredità concettuale per le future generazioni il messaggio che l'allattamento al seno non solo rappresenta una norma naturale, ma anche un intervento globale di sostenibilità, ecocompatibilità, equità.

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